Intarsi in Composito
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TESTO ESAURITO
Aspetti strutturali, parodontali ed endodontici
PREZZO ORIGINALE €. 275.00
Il fine che si prefigge questo testo è quello di trasmettere un protocollo semplice ma rigoroso con l’obiettivo di raggiungere, di routine, dei risultati soddisfacenti nell’ambito dei restauri parziali in composito.
Gli intarsi consentono un significativo risparmio di struttura dentale sana, non minando per questo le proprietà meccaniche e fisiche, quelli in composito in più possiedono due peculiarità determinanti: la possibilità di correzione prima della cementazione e soprattutto la loro riparabilità nel tempo.
Di fondamentale importanza è l’aspetto multidisciplinare, cioè restaurativo, parodontale ed endodontico, che è caratteristica essenziale nell’esecuzione delle tecniche adesive indirette nei settori posteriori.
Fino a poco tempo fa in odontoiatria conservativa l’amalgama d’argento e l’oro erano i materiali di elezione a disposizione del clinico. I dati della Letteratura concernenti la longevità dei restauri in metallo sono quanto mai confortanti, ciò nondimeno negli ultimi tempi il fattore estetico e una non giustificata preoccupazione sulla tossicità del mercurio contenuto nell’amalgama hanno non di poco modificato le richieste di gran parte dei pazienti.
Sempre negli ultimi tempi le potenzialità cliniche dell’odontoiatria restaurativa di tipo adesivo si sono espresse a un punto tale che oggi le tecniche dei restauri posteriori adesivi senza metallo hanno raggiunto un alto grado di affidabilità. Nel restauro sia di elementi dentali singoli che interi quadranti queste tecniche, se usate secondo protocollo, ci consentono di programmare piani di trattamento significativamente più conservativi. Nel ripristino di elementi dentali con precedenti grandi ricostruzioni in metallo spesso, dopo la rimozione del metallo stesso, osserviamo linee di frattura dentinali che sono responsabili della sindrome del dente incrinato.
Le tecniche adesive ci consentono oggi di gestire al meglio questo problema con innegabile risparmio di struttura dentale, salvaguardando al massimo la vitalità pulpare e rispettando le strutture parodontali adiacenti.
Indice:
Capitolo 1
ADESIONE
PREPARAZIONE CAVITARIA
RAPPORTI TRA L’ODONTOIATRIA RESTAURATIVA
Capitolo 5
OCCLUSIONE
Capitolo 6
SINDROME DEL DENTE INCRINATO
Casi clinici
TESTO ESAURITO
Aspetti strutturali, parodontali ed endodontici
PREZZO ORIGINALE €. 275.00
Il fine che si prefigge questo testo è quello di trasmettere un protocollo semplice ma rigoroso con l’obiettivo di raggiungere, di routine, dei risultati soddisfacenti nell’ambito dei restauri parziali in composito.
Gli intarsi consentono un significativo risparmio di struttura dentale sana, non minando per questo le proprietà meccaniche e fisiche, quelli in composito in più possiedono due peculiarità determinanti: la possibilità di correzione prima della cementazione e soprattutto la loro riparabilità nel tempo.
Di fondamentale importanza è l’aspetto multidisciplinare, cioè restaurativo, parodontale ed endodontico, che è caratteristica essenziale nell’esecuzione delle tecniche adesive indirette nei settori posteriori.
Fino a poco tempo fa in odontoiatria conservativa l’amalgama d’argento e l’oro erano i materiali di elezione a disposizione del clinico. I dati della Letteratura concernenti la longevità dei restauri in metallo sono quanto mai confortanti, ciò nondimeno negli ultimi tempi il fattore estetico e una non giustificata preoccupazione sulla tossicità del mercurio contenuto nell’amalgama hanno non di poco modificato le richieste di gran parte dei pazienti.
Sempre negli ultimi tempi le potenzialità cliniche dell’odontoiatria restaurativa di tipo adesivo si sono espresse a un punto tale che oggi le tecniche dei restauri posteriori adesivi senza metallo hanno raggiunto un alto grado di affidabilità. Nel restauro sia di elementi dentali singoli che interi quadranti queste tecniche, se usate secondo protocollo, ci consentono di programmare piani di trattamento significativamente più conservativi. Nel ripristino di elementi dentali con precedenti grandi ricostruzioni in metallo spesso, dopo la rimozione del metallo stesso, osserviamo linee di frattura dentinali che sono responsabili della sindrome del dente incrinato.
Le tecniche adesive ci consentono oggi di gestire al meglio questo problema con innegabile risparmio di struttura dentale, salvaguardando al massimo la vitalità pulpare e rispettando le strutture parodontali adiacenti.
Indice:
Capitolo 1
ADESIONE
PREPARAZIONE CAVITARIA
RAPPORTI TRA L’ODONTOIATRIA RESTAURATIVA
Capitolo 5
OCCLUSIONE
Capitolo 6
SINDROME DEL DENTE INCRINATO
Casi clinici
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