PGR: Prosthetically Guided Regeneration - Implantologia digitale multidisciplinare
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PRENOTALO SCONTATO - DISPONIBILE DAL 20.09.2026
( appena disponibile provvederemoa contattarti per la spedizione )
Se si considera centrale l’obiettivo terapeutico
dell’implantologia dentale – e cioè la sostituzione
degli elementi dentali mancanti – estratti o de-
stinati a essere estratti, l’implantologia dovrebbe
essere considerata una disciplina prima “protesi-
ca” e poi “chirurgica”. Ovviamente, la riabilitazio-
ne protesica degli impianti osteointegrati non può
prescindere da una fase chirurgica di inserimento
degli impianti stessi, la cui posizione tridimensio-
nale dovrà tenere conto delle esigenze protesiche.
Per poter inserire un impianto in un volume os-
seo adeguato e ottenere una corretta integrazione
estetica del restauro implanto-protesico, è inoltre
necessario ricorrere spesso a tecniche di rigenera-
zione/ricostruzione ossea e/o tecniche di aumen-
to dei tessuti molli peri-implantari.
Ecco, quindi, che la riabilitazione mediante impian-
ti si presenta sin dall’inizio una modalità terapeu-
tica multidisciplinare, che richiede l’integrazione
di conoscenze protesiche (piano di trattamento
protesico, scelta della posizione tridimensionale
dell’impianto e del numero di impianti da utilizzare,
restauri protesici provvisori durante le diverse fasi
di guarigione, possibilità di eseguire una protesizza-
zione o un carico immediati, tecniche di condizio-
namento dei tessuti molli peri-implantari, scelta dei
materiali restaurativi per la protesi definitiva) e co-
noscenze chirurgiche (disegno dei lembi di accesso,
tecniche di ricostruzione ossea e aumento dei tes-
suti molli peri-implantari contestuali o preliminari,
gestione dell’alveolo postestrattivo, trattamento di
patologie a livello del seno mascellare ecc.).
Inoltre, in tutte le fasi protesiche e sin dall’inizio del
flusso di lavoro, cioè dalla fase di diagnosi e pia-
nificazione, è fondamentale il ruolo dell’odonto-
tecnico (ceratura e dime diagnostiche, scelta delle
componenti protesiche, tecniche CAD-CAM, scelta
e stratificazione dei materiali restaurativi, tecniche
di modellazione).
Per quanto riguarda gli step clinici di un caso implan-
to-protesico, è possibile che un solo professionista
possieda la maggior parte delle competenze protesi-
che e chirurgiche richieste per il trattamento, alme-
no nei casi più semplici. In altri casi, è possibile che
le competenze siano suddivise all’interno di un team
tra diversi clinici che, per esempio, si occupano mag-
giormente degli aspetti chirurgici o protesici.
Anche se i diversi professionisti di un team si oc-
cupano maggiormente o esclusivamente di alcuni
aspetti del trattamento implanto-protesico, è fonda-
mentale che ogni componente possieda conoscenze
abbastanza ampie anche degli aspetti che non trat-
terà personalmente. Un’adeguata circolazione delle
informazioni all’interno del team, tra protesista, chi-
rurgo e odontotecnico (o tra clinico e odontotecnico,
in un team ristretto), è in grado di prevenire molti
errori e consente di migliorare il risultato finale.
Nella gestione dei casi più complessi, un team di
specialisti può rivelarsi vantaggioso, poiché il singo-
lo specialista, altamente specializzato nel suo cam-
po di interesse, può mettere a disposizione il suo
elevato grado di competenza.
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Se si considera centrale l’obiettivo terapeutico
dell’implantologia dentale – e cioè la sostituzione
degli elementi dentali mancanti – estratti o de-
stinati a essere estratti, l’implantologia dovrebbe
essere considerata una disciplina prima “protesi-
ca” e poi “chirurgica”. Ovviamente, la riabilitazio-
ne protesica degli impianti osteointegrati non può
prescindere da una fase chirurgica di inserimento
degli impianti stessi, la cui posizione tridimensio-
nale dovrà tenere conto delle esigenze protesiche.
Per poter inserire un impianto in un volume os-
seo adeguato e ottenere una corretta integrazione
estetica del restauro implanto-protesico, è inoltre
necessario ricorrere spesso a tecniche di rigenera-
zione/ricostruzione ossea e/o tecniche di aumen-
to dei tessuti molli peri-implantari.
Ecco, quindi, che la riabilitazione mediante impian-
ti si presenta sin dall’inizio una modalità terapeu-
tica multidisciplinare, che richiede l’integrazione
di conoscenze protesiche (piano di trattamento
protesico, scelta della posizione tridimensionale
dell’impianto e del numero di impianti da utilizzare,
restauri protesici provvisori durante le diverse fasi
di guarigione, possibilità di eseguire una protesizza-
zione o un carico immediati, tecniche di condizio-
namento dei tessuti molli peri-implantari, scelta dei
materiali restaurativi per la protesi definitiva) e co-
noscenze chirurgiche (disegno dei lembi di accesso,
tecniche di ricostruzione ossea e aumento dei tes-
suti molli peri-implantari contestuali o preliminari,
gestione dell’alveolo postestrattivo, trattamento di
patologie a livello del seno mascellare ecc.).
Inoltre, in tutte le fasi protesiche e sin dall’inizio del
flusso di lavoro, cioè dalla fase di diagnosi e pia-
nificazione, è fondamentale il ruolo dell’odonto-
tecnico (ceratura e dime diagnostiche, scelta delle
componenti protesiche, tecniche CAD-CAM, scelta
e stratificazione dei materiali restaurativi, tecniche
di modellazione).
Per quanto riguarda gli step clinici di un caso implan-
to-protesico, è possibile che un solo professionista
possieda la maggior parte delle competenze protesi-
che e chirurgiche richieste per il trattamento, alme-
no nei casi più semplici. In altri casi, è possibile che
le competenze siano suddivise all’interno di un team
tra diversi clinici che, per esempio, si occupano mag-
giormente degli aspetti chirurgici o protesici.
Anche se i diversi professionisti di un team si oc-
cupano maggiormente o esclusivamente di alcuni
aspetti del trattamento implanto-protesico, è fonda-
mentale che ogni componente possieda conoscenze
abbastanza ampie anche degli aspetti che non trat-
terà personalmente. Un’adeguata circolazione delle
informazioni all’interno del team, tra protesista, chi-
rurgo e odontotecnico (o tra clinico e odontotecnico,
in un team ristretto), è in grado di prevenire molti
errori e consente di migliorare il risultato finale.
Nella gestione dei casi più complessi, un team di
specialisti può rivelarsi vantaggioso, poiché il singo-
lo specialista, altamente specializzato nel suo cam-
po di interesse, può mettere a disposizione il suo
elevato grado di competenza.
Il Cliente ha il diritto di recedere dall'ordine entro 14 giorni dal giorno in cui ha ricevuto la merce. Le spese di restituzione del prodotto sono a carico del cliente, a meno che il prodotto risulti guasto o danneggiato o ci siano errori di spedizione. L' articolo reso deve essere correttamente imballato e reso al seguente indirizzo: Edimediche s.r.l. - Via Conte Rosso, 36 - 20134 - Milano.
Modalità di esercizio
A tal fine il Cliente deve rivolgersi al Venditore entro i 14 giorni successivi alla consegna dei prodotti, inviando una comunicazione via mail all' indirizzo info@edimediche.it , contenente tutte le informazioni necessarie ed utili ad una corretta elaborazione della pratica di restituzione e rimborso.
Il riaccredito verrà effettuato dal Venditore entro 14 giorni dalla ricezione della comunicazione.
In seguito al ricevimento della comunicazione con la quale il Cliente comunichi la propria volontà di esercitare il diritto di recesso, il Venditore, verificata la corrispondenza ai requisiti, concorderà, anche via e-mail, con il Cliente le modalità con le quali effettuare la restituzione dei prodotti.
